At the end, the bests strike back again! Metallica - Death Magnetic

Gentili signori e signore, dopo la più totale eclissi,
anche noi piccoli ornitorinchi torniamo dal letargo.. e voi direte chi se ne frega? beh lo dico anche io..
ma come sapete non sono mai stato una persona democratica, e se anche non lo sapevate, adesso lo sapete.
Questa mia dipartita è stata interrotta dall'uscita dell'ultimo, attesissimo platter dei Metallica. Analogie tra i due? nessuna, io al più non ho mai rinnegato taluni miei comportamenti.

Ma non siamo qui per parlare di me ma dei 4 di Frisco.


Death magnetic... partiamo da un piccolo presupposto, la band thrash per eccellenza sarà sempre bersagliata da critiche di ogni genere, basti pensare che hai tempi in cui usci quel mostro di Master of Puppets, molti criticavo i cavalieri  per l'uso melanso del basso, e per la decelerazione di alcuni pezzi, e per la voce non acida e caustica di Hetfield (si ripensi ai fasti di kill'em all). Una band come questa sarà sempre soggetta a critiche, perché è così, ciò che non è definibile attrae sempre critiche.
let's start with

that was just your life

che dire... testament a tutto spiano (un po' da new order). veloce, riff very very old school, batteria non impeccabile, ma dietro le pelli non c'è portnoy ma il buon lars, che comunque per accompagnare quel bastardo sincopatico di Hetfield è più che adeguato; bob turijllo fa' girare le sue ditone in maniera eccelsa, aiutando il nostro james a creare un muro di suono che non era così ben costruito dai tempi di And justice per gusto, e master per feeling. Nota dissonante è data dal buon kirk. Mettiamo in chiaro, Hammett non ha mai fatto numeri d'alta scuola, se non solo in master e qualche pezzettino in and justice, per essere alunno di satriani mi sarei aspettato un tantinello in più di varietà. Ma come dire, è dall'88 che il popolo metalloso lo dice e lo ridice e lui è sempre lì. E se c'è significa che il suo lo fa'. Tornando al pezzo ciò che sicuramente (e coprirà tutto l'album) si nota è la SUPERBA e SUPREMA voce di James Hetfield, singer e ritmico della madonna, questo disco è il suo, si sente, e ci mette l'anima. Le strofe quasi rappate mettono la pelle d'oca per quanto incanta, e se qualcuno osa dire che è ruffiano, io in maniera molto educata e romana dico: sti cazzi e si fotta.

the end of the line
affrontando la seconda traccia direi (senza guardare la data sul calendario) di star a sentire una canzone tirata fuori e messa in and justice for all. Pezzo dalla bella trama, ottimo lavoro ritmico e di doppia ascia da parte del nostro duo, stop e ripartenze con le contro scatole, non c'è storia questa è l'etichetta del thrash, stoppate, slappate di basso, chitarra in asincrono. Ecco sulla struttura del ritornello direi che avrei dei dubbi. Ma cavolo a livello di composizione è eccelso, è un mini bignamino di come si scrive una veloce sgroppata thrash, portata nel 2008. A tutti i gruppi noobs che girano per il mondo, prendente appunti.
Ecco sul cantanto, in questa traccia esce fuori tutta la "loadosità" del brano, anzi la blackosità..
the slave becomes the master!!! cazzo una frase sibilinna uscita dal nulla per accellerare nella totale aggressività. Inchino maestoso. James avrà cinquantanni ma mena ancora come un dannato!

broken, beat & scarred
pezzo con tema alla wherever i may roam, altra granata nella buca di trincea del metal. Riff egregi, cambi al fulmicotone, un basso impressionante. E sempre lui, lui, James Hetfield, e che cazzo sta vivendo una seconda giovinezza? la fa da padrone, vince in tutto, tiene in mano la traccia creando un climax stupendo. Ritornello oltremodo straordinario per i 4, con uno "show your scars" ripetuto in differenziale di volume per incidere ancora di più. Il giro di basso che accompagna il riff centrale è da pura scuola.
E se prima del solo parte con una  "Breaking your life and Broken Beat and Scarred But we die hard" che dire della strofa introduttiva?  "What don't Kill you Make you more strong". Ecco questo trittico di canzoni, preso paro paro, esce direttamente dal seguito di And justice, sia per gusto che per stile, ma con una voce messa a nuovo.

the day that never comes
Ballad alla metallica, nulla di dire in più. Un po' sanitarium, un po' one, un po' Fade to black. Con quell'arpeggio all'inzio che fa venire i brividi, una sensazione che soltanto l'intro di fade to black riusciva a dare.  E poi lui, sempre lui, con quella voce così... così suadente "mouth so full of lies, tend to black your eyes". Il giorno che non deve mai venire, ossia quello della morte, ma qui.. qui c'è soltanto una tristezza sfoderata dal singer per eccellenza. Nella struttura intera della canzone, il pizzichino in più di armonie ed armoniche meno thrash e più metal si sente eccome, un po' forse troppo edulcorata da quella forma maligna uscita dalle tre canzoni, ma forse il tutto è studiato e ricercato, infondo è il singolo, e anche se non lo fosse, chissenefrega! è bella, toccante e fa il culo a qualsiasi signorina di ballad.

all nightmare long
Minchierrimon! cosa ho messo nello stereo? cosa cavolo ho pushato lì dentro? da dove esce questa traccia? da dove escono questi riff? cos'è questa song? ma che cavolo ma siamo sicuri che siano gli attuali metallica?? Un solfeggio degno di nota, una intro strisciante, come a caricare una semiautomatica. Per poi partire in una corsa ritmata dove si capisce perché rob è un cazzo di fottuto bassista. Scapocciamento infinito con un hetfield che conta 1 2 per partire (sembra quasi il main riff di the fourhorsemen).
"'Cause we hunt you down without mercy
Hunt you down all nightmare long
Feel us breathe upon your face
Feel us shift, every move we trace
Hunt you down without mercy
Hunt you down all nightmare long, yeah"

Ecco sembra di essere tornato a seek and destroy, ma sono veramente i metallica che hanno fatto uscire St. Anger?? Riffoni intricati, cambi di tempo, stiloso all'eccesso, ed è un eccesso che ci piace, benzina per la nostre orecchie, porca trota torno a riptere: da dove sono usciti? in sede live questa canzone spazzerà via la vostra testa. E chi se ne strafrega se il wha di kirk è onnipresente, o che la batteria perda dei colpetti, bastano quei due James e bob a reggere tutta la canzone da soli e farvi spaccare le ossa. Basta sentire la parte finale per uscire fuori e saltare per strada. your luck runs out! fuck yeah!

cyanide
altro singolozzo, effettivamente un po' debolino, nel senso che non regge il peso della canzone di prima, prima abbiamo sentito qualcosa uscito dall'inferno, questa... beh dal leto.. debolina come impatto. Però c'è sempre lui che gigioneggia impassibile. lui, il supremo jamesone nazionale. Sarei curioso di vedere il singolo.

The unforgiven III
ascoltatela, non lasciatevi infastidire dal nome. Ascoltatela cazzo. Intro al piano morriconese, un basso dondolante, un riff calmo e dark, quasi gotico, e si parte...  una lirica piacevole, metaforica, razionale e quasi alla dylan thomas per il gusto del paradosso. Non centra un beneamato nulla con le vecchie the unforgiven, questa è un'altra cosa, una ballad alla "bleeding me" per intenderci, molto ruffiana per alcuni versi ma bella da sentire e da lasciar passare mentre si è in macchina, di notte, in un cielo senza stelle, cercando di andare oltre la natura, lì, nel buio e nello sconforto.

the judas kiss
E riapriamo le danze thrashose yeah. Riff di apertura e stesura, basso come al solito puntuale e preciso, batteria un po' meno, ma tant'è.
Voce sempre sugli scudi, stoppate e ripartenze, rallentamenti, dilatazioni, cazzo, azioni!  e poi ecco partire il ritonerlo, come ai vecchi tempi, forte, sbattente, elettrizzante. Si questi sono i nostri bei vecchi metallica, spolverati e tirati  a lucido, e tremendamente attuali. Andirivieni di stoppate di classe e ultra dilatazioni temporale. che cavolo. assoluta, altra hit insieme a all nightmare long.
"Bow down
Sell your soul to me
I will set you free
Pacify your demons
Bow down
Surrender unto me
Submit infectiously
Sanctify your demons
Into abyss
You don't exist
Cannot resist
The Judas kiss"

suicide & redemption
ed ecco la strumentale che mancava dai tempi di and justice. Devo dire, pensavo molto meglio.. una wah wah a mazzetta, il basso sempre preciso e pulito, e quella chitarra ritmica degna di nota. bella, ma non una perla. c'è molto di meglio.

My apocalypse
Chiusura di stile alla Divers Eyes. Bella, aggressiva, e quello spit it out per far partire il riff. Minchia che botta conclusiva. 5 minuti tirati, alla vecchia maniera. ineccepibile.

E quindi miei cari cari, i 4 cavalieri hanno riproposto il loro trademark dopo 17 anni, da quel black album. Thrash dilatato, ventilato, una potenza nel songwriting, e le loro accelerazioni e dilatazioni temporali. Va bene, non è il disco thrash dell'anno. Ma è un disco dalle connotazioni fortissime, dalla sua personalità, che da solo spazza via load-reload-st.anger. Facendo rifare capolino ai fondatori di un movimento nella scena metal, a testa alta, e pugni chiusi. E infine lui, il grandissimo James Hetfield, che ha curato e cullato questa creatura, rendendola sua, rendendo tutto perfetto con la sua voce. Egregio, bello, incandescente, in qualche frangente commovente. Si, sono i nostri Metallica, e  per il resto, sti gran cazzi!

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